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Come scegliere integratori al mirtillo efficaci contro la cistite

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L’assunzione d’integratori al mirtillo è da tempo raccomandata per prevenire le infezioni del tratto urinario, ma i test eseguiti negli Stati Uniti su alcune popolari marche di integratori hanno mostrato che la maggior parte di questi contengono una quantità troppo bassa dell’ ingrediente anti-batterico chiave per poter avere alcun effetto.

Negli Stati Uniti le infezioni del tratto urinario sono tra le infezioni batteriche più comuni, colpiscono 8 milioni di persone l’anno e circa il 50% delle donne sviluppa un’infezione urinaria durante la vita.

Le infezioni urinarie sono generalmente curate con antibiotici, ma bisogna porre attenzione poiché l’abuso di questi ha portato ad una crescente resistenza batterica.

In un articolo dell’American Journal of Obstetrics and Gynecology, del 5 aprile 2016, si afferma che gli integratori di mirtillo possano effettivamente funzionare nel prevenire le infezioni urinarie.

I mirtilli e il loro succo contengono infatti proantocianidine,  “flavonoidi” antiossidanti come quelli contenuti nei semi d’uva e nel cioccolato, che impediscono ai batteri di attaccarsi alla parete della vescica e di iniziare il processo di crescita.

Secondo il  Dr. Chughtai, urologo presso il Weil Cornell Medical College di New York, “esiste un’ampia variabilità nella qualità ed efficacia degli integratori di mirtillo, il che rende difficile per i consumatori sapere quali funzioneranno”.

Alcuni studi hanno dimostrato che, per prevenire le infezioni urinarie ricorrenti, i prodotti a base di mirtillo devono contenere almeno 36 mg di proantocianidine per grammo di prodotto, contrariamente a quanto spesso accade.

Infatti il Dr. Chughtai ha testato diversi integratori di mirtillo da banco riscontrando che solo un integratore studiato conteneva una quantità di proantocianidine superiore a quella necessaria pari a 175 mg / g di prodotto. Questo integratore ha impedito la crescita batterica in coltura. Anche la presenza di  25 mg / g di proantocianidine ha mostrato attività antibatterica, mentre gli integratori che avevano un contenuto inferiore a 5 mg / g di proantocianidine non hanno avuto effetti contro i batteri.

Le polveri di mirtillo possono essere ricavate dal succo essiccato o da bucce essiccate residuate dal processo di spremitura: Chughtai sostiene che gli integratori a base di succo agiscono molto più velocemente e sono più efficaci di quelli a base di bucce.

Purtroppo, ha concluso Chughtai, “dal momento che i produttori di integratori non sono tenuti a elencare quali parti del mirtillo sono nel prodotto, tutte le forme di integratori in polvere (da succo di frutta o da bucce) sono autorizzate a chiamarsi ‘mirtillo’ “.

CONSIGLI UTILI:

Scegli sempre un integratore a base di estratto di mirtillo proveniente da succo e non da bucce e con un contenuto di proantocianidine superiore a 36 mg / g di prodotto, ma con non meno di 25 mg / g.

FONTE:
“Variability of commercial cranberry dietary supplements for the prevention of uropathogenic bacterial adhesion” – Bilal Chughtai, MD, Dominique Thomas, Amy Howell – Department of Urology, Weill Cornell Medical College/New York Presbyterian Hospital, New York, NY; Marucci Center for Blueberry Cranberry Research, Rutgers University, Chatsworth, NJ;
Am J Obstet Gynecol 2016. Published Online: April 05, 2016
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