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4 domande sull’infezione da HPV

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  1. E’ utile vaccinare gli adulti per l’HPV?
  2. Qual è l’effetto del fumo sull’infezione da HPV nei maschi?
  3. Comparsa di tumefazione del collo negli adulti: cosa può essere?
  4. Che importanza hanno i papillomi del cavo orale?  

 

1. E’ utile vaccinare gli adulti per l’HPV?

Nell’ottobre 2018, la FDA americana ha annunciato di avere esteso la sua approvazione del vaccino HPV a nove ceppi includendo uomini e donne di età compresa tra 27 e 45 anni, allargando quindi la precedente fascia di età di 9-26 anni. Dal 2016, il vaccino HPV nove-valente è l’unico vaccino contro l’HPV disponibile negli Stati Uniti. Le nuove raccomandazioni del CDC (Center for Disease Control) degli USA si applicano sia al vaccino quadrivalente originale che al nuovo vaccino a nove ceppi, che si rivolge agli stessi ceppi HPV della versione quadrivalente più i tipi di HPV 31, 33, 45, 52 e 58.

Nessuno dei vaccini HPV ha un effetto terapeutico sulla malattia correlata all’HPV esistente, tuttavia l’infezione esistente non è una controindicazione all’immunizzazione.

La FDA ha ampliato le raccomandazioni per l’uso del Vaccino anti-HPV nove-valente oltre che alla fascia di età di 9-26 anni, anche a uomini e donne di età compresa tra 27 e 45 anni.

  2. Qual è l’effetto del fumo sull’infezione da HPV nei maschi?

Un’ampia ricerca del 2018 di Rodríguez-Álvarez ha rivelato una prevalenza del 49% per tutti i tipi di HPV e una prevalenza del 35% di HPV ad alto rischio (cioè i sierotipi 16 e 18) nei maschi, con un rischio più elevato nei fumatori, nonché in quelli che fumavano più di 10 sigarette al giorno rispetto a chi ne fumava fino a nove. Uno studio del 2014 di Fakhry aveva già scoperto che l’esposizione al fumo ambientale e le misurazioni biologiche dell’esposizione al tabacco (cotinina sierica e NNAL urinario) erano associate a infezione orale da HPV-16 ad alto rischio.

I maschi fumatori hanno un rischio più elevato di infezione da HPV rispetto ai non fumatori.

 3. Comparsa di tumefazione del collo negli adulti: cosa può essere?

I risultati di recenti studi dimostrano che la comparsa di una tumefazione del collo è un sintomo di presentazione significativamente più comune nel carcinoma orofaringeo positivo all’HPV rispetto a quello negativo all’HPV. L’incidenza del carcinoma a cellule squamose orofaringeo positivo all’HPV sta aumentando rapidamente e si pensa che entro il 2020 rischierà di superare il cancro del collo dell’utero come il più comune tumore correlato all’HPV [8].

I pazienti affetti da carcinoma orofaringeopositivo all’HPV tendono a essere maschi più giovani, ex fumatori o non fumatori, che hanno un elevato numero di partner sessuali, svolgono attività sessuale orale frequente e hanno uno stato socioeconomico più elevato rispetto ai pazienti con tumori HPV-negativo. I pazienti con tumori della testa e del collo positivi all’HPV tendono a presentarsi con tumori primari più piccoli, ma con malattia linfonodale più avanzata.

La comparsa di una tumefazione progressiva del collo negli adulti può essere il sintomo di carcinoma a cellule squamose orofaringeo in soggetti HPV-positivi.

 4. Che importanza hanno i papillomi del cavo orale?

Uno studio del 2014 ha riscontrato una prevalenza del 96,3% di HPV orale in pazienti con papillomatosi respiratoria ricorrente (RRP) e del 67% tra i loro rispettivi partner sessuali a lungo termine. Dato da  confrontare con una prevalenza <7% nella popolazione generale. La papillomatosi respiratoria ricorrente è comunque più comunemente associata ai sottotipi di HPV 6 e 11, entrambi considerati a basso rischio per la trasformazione maligna. 

Alta frequenza di HPV orale in pazienti con papillomatosi respiratoria ricorrente (RRP).

FONTE:

The Many Forms of HPV: Recognition and Management – Medscape – Jan 14, 2019.

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